Le attività di taratura e test delle protezioni di interfaccia (SPI) e generali (SPG) secondo le norme CEI 0-16 (MT) e CEI 0-21 (BT) sono obbligatorie per garantire la sicurezza della rete elettrica. Prevedono prove strumentali periodiche ogni 5 anni per SPG e impianti con SPI esterna, per verificare tempi e soglie di intervento su corrente, tensione e frequenza.
Ecco i punti salienti delle attività:
- Ambito di applicazione: Impianti di produzione (es. fotovoltaici) connessi alla rete di media tensione (CEI 0-16) o bassa tensione (CEI 0-21).
- Obbligo di verifica: La delibera 786/2016/R/eel stabilisce che le verifiche dei sistemi di protezione devono essere ripetute con periodicità quinquennale per impianti con potenza > 11,08 kW.
- Attività tecniche: Utilizzo di apposite cassette prova relè (es. FTV400) per simulare guasti e misurare i tempi di intervento effettivi del dispositivo di interfaccia.
- Documentazione: Al termine delle prove, viene rilasciato un Test Report o certificato di taratura, fondamentale per la conformità dell’impianto e da conservare o inviare al distributore.
- Conseguenze: La mancata verifica periodica, a seguito di sollecito, può portare alla sospensione degli incentivi da parte del GSE (Scambio sul Posto, Ritiro Dedicato).
Le nuove varianti delle norme (come la V2 della CEI 0-21 del 2024) aggiornano continuamente i requisiti tecnici, rendendo necessarie prove precise e documentate.

